Alla Cara Dorothy Brett, 25 novembre 1925
Villa Bernarda, Spotorno, Provincia. Di Genova, mercoledì

Cara Brett,


hai una vera depressione. Ma ci si sente sempre male i primi giorni che si viene in Italia. Qui è limpido ed il sole è ancora caldo: ma è molto, molto ventoso. I nostri raffreddori sono passati, e sto sernplicemente prendendo le cose con calma.

Qui ogni cosa é decisamente economica. Quaranta lire é meno di due dollari e una stanza sola al De Vargas é 3 dollari e cinquanta. Abbiamo pagato 25 sterline per questa: casa, che non è proprio poco. Ma è piena di stanze, un enorme vigneto in giardino, e siamo in alto sopra il mare. Bello ma ventoso. Di sotto c'é un contadino Giovanni, che si occupa di noi. Ed il mare é quasi sempre blu. E il posto giusto per starsene in disparte, e vivere è veramente conveniente. Riusciamo a gestirci con 5 scellini al giorno.

C'è qualcosa che mi piace moltissimo nel Mediterraneo: ci si rilassa dopo le tensioni dell''america. Aspetta un po ad abituarci. Ma dopo i primi istanti riprende sempre in me il bisogno di errare di fare una specie di Iliade. Ma anche se mettessimo insierne tutti i nostri soldi, non riusciremmo a permetterci una piccola imbarcazione, per goderci al meglio questo mare cosi ricco di coste. Come vedi, non dovresti navigare più di un giorno, per approdare in una qualche terra.

Ma basta! Non usciamo mai fuori dalla bisogna dei soldi.
La gente qui, i contadini, sono terribilmente gentili, come in una sorta di vecchi tempi: ci portano pesce e carcioffi.

D.H.L.

Continua Frieda Lawrence

Siamo in una villa e io sto facendo ancora le faccende, e tutta l''allegra cucina italiana. C'é un vecchio Giovanni, l''anno scorso una notte stava quasi morendo a detta del dottore; poi nel mezzo della notte aveva sentito una tale fame che aveva messo a bollire un enorme pentolone di patate, innaffiato con una bottiglia di olio ed una di aceto, e dopo aver mangiato tutto era miracolosamente guarito.

L. sta cosi bene, e vedrai che lo sarai anche tu, appena passato il raffreddore.

F.